Località turistiche nelle vicinanze

Fonte della fata Morgana - Bagno a Ripoli: la Fonte della Fata Morgana è un piccolo edificio tardo cinquecentesco eretto da Bernardo Vecchietti tra il 1573 e 1574 nel parco della sua villa alle pendici di Fattucchia. Il Borghini la descrisse nel suo trattato del 1584 intitolato Il Riposo. All'interno la fonte era ornata dalla statua marmorea della Fata Morgana a cui la fonte è dedicata, scolpita dal Giambologna.

Rignano sull’Arno: ha dato i natali al famoso pittore e scrittore Ardengo Soffici (1879-1964) e al libraio e letterato Vespasiano da Bisticci vissuto nel 1400. Da visitare la pieve di San Leonino di epoca romanica con due interessnti affreschi di Bicci di Lorenzo

Figline Valdarno: da visitare la piazza Marsilio Ficino con le arcate, la chiesa di S. Francesco, gli edifici dei la Casagrande dei Serristori. La zona, offre anche una specialistica e raffinata produzione vetraria artistica. Merita una visita anche la piccola raccolta dell’Antica Spezieria dell’Ospedale Serristori; la collezione, formata da vetri e maioliche, rappresenta uno degli esempi più significativi di artigianato ceramico e vitreo toscano fra la fine del secolo XVI e il secolo XIX.

Le Balze del Valdarno sono un geotipo caratteristico, costituite da sabbie, argille e ghiaie stratificate, alte fino ad un centinaio di metri, di forme diversificate e intercalate da profonde gole. Leonardo Da Vinci ne restò profondamente colpito; basta osservare con attenzione gli sfondi di certi suoi dipinti come la "Vergine delle Rocce" per rendersi conto di come assomiglino sorprendentemente al paesaggio delle Balze.

Ponte a Buriano (Gioconda): quel ponte che si intravede immerso in quel vasto scenario che pare celebrare il ciclo dell’acqua e che inquadra il sorriso enigmatico della Gioconda, ricorda sin troppo quello romanico ed ancora perfettamente efficiente di Ponte a Buriano, che attraversa l’Arno.

Reggello - Museo di Masaccio: Conserva tra le altre opere il Trittico di San Giovenale, un’opera splendida del giovane Masaccio, dipinta nel 1422, quando il pittore aveva solo 20 anni. E’ la più antica opera di Masaccio che ci sia pervenuta.

Abbazia di Vallombrosa - Vallombrosa: la Chiesa, l’Abbazia e il Museo d’Arte Sacra. La chiesa, che risale al tredicesimo secolo, è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00.L’Abbazia è visitabile in Luglio e Agosto alle 10.30 il martedì e il venerdì negli altri mesi è visitabile in gruppi con prenotazione - Ingresso Gratuito

Il Museo d’Arte Sacra: (che contiene famosi dipinti dome la “Pala” del Ghirlandaio) può essere visitato inLuglio e Agosto tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00