La Tenuta di Torre a Cona

Passato, presente e futuro

history

Torre a Cona è una delle più belle e sontuose ville settecentesche del Centro Italia.

Il primo documento che attesta l’esistenza di un insediamento di Torre a Cona risale al 1066 d.C. Non ancora strutturata come oggi, era conosciuta come Castello di Quona. Raso al suolo, con la sola eccezione della grande torre del XII secolo, fu ricostruito tra il il XII secolo e il 1750.

Alla fine del 1800 Torre a Cona aveva nella tenuta e nel castello gli storici mulini a vento, come si evince dalle rappresentazioni in vari dipinti. Furono poi i marchesi Rinuccini a costruirla come è ora. I Rinuccini, storica famiglia di Firenze, arricchitasi con la mercatura, vide membri di spicco in varie discipline: su tutti merita di essere citato Ottavio Rinuccini, librettista del XVI secolo, che scrisse "Dafne" e "Il ballo delle ingrate" per due colossi della musica come Jacopo Peri e Claudio Monteverdi.

A metà del XIX secolo, la famiglia Rinuccini cedette questo loro possedimento ai marchesi Trivulzio di Milano che trentaquattro anni dopo, nel 1882, la consegnarono al barone Padoa. L'ultimo passaggio di proprietà avvenne nel 1935, anno in cui la villa passò ai Conti Rossi di Montelera.

Durante la II Guerra Mondiale la villa fu dapprima quartier generale dell’esercito Tedesco e poi dall’estate del 1944 passo’ in mano agli Inglesi che la usarono anche come ospedale.

Nelle cantine di Torre a Cona durante la guerra erano protette varie opere di Michelangelo e Donatello, incluse le statue delle Cappelle Medicee e del Duomo di Firenze. La conoscenza che fossero presenti queste opere d’arte risparmio’ Torre a Cona dai bombardamenti.

Dopo la II Guerra Mondiale la famiglia Rossi di Montelera ne riprese il possesso e intraprese l’opera di restauro e manutenzione continuata fino ad oggi. La nuova generazione ha intrapreso un progetto di gestione turistica e vitivinicola per condividere questa magnifica tenuta con i turisti che visitano Firenze e la Toscana.